Privacy Policy
INFOLINE: +39.035.244201

Sentenza di appello di riforma di quella di primo grado – Conseguenti obblighi restitutori – Espressa statuizione di condanna alla restituzione – Necessità – Formulazione di tale domanda in appello o in separato giudizio – Ammissibilità – Eccezione di giudicato esterno – Opponibilità – Esclusione – Fondamento.

La sentenza d’appello che, in riforma quella di primo grado, faccia sorgere il diritto alla restituzione degli importi pagati in esecuzione di questa, non costituisce, in mancanza di un’espressa statuizione di condanna alla ripetizione di dette somme, titolo esecutivo, occorrendo all’uopo che il “solvens” formuli in sede di gravame – per evidenti ragioni di economia processuale ed analogamente a quanto disposto dagli artt. 96, comma 2 e 402, comma 1, c.p.c. – un’apposita domanda in tal senso, ovvero attivi un autonomo giudizio, tenendo conto che, ove si determini in quest’ultimo senso, non gli sarà opponibile il giudicato derivante dalla mancata impugnazione della sentenza per omessa pronuncia, perché la rinuncia implicita alla domanda di cui all’art. 346 c.p.c. ha valore processuale e non anche sostanziale.

Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 18062 del 10/07/2018

Average Rating
0 out of 5 stars. 0 votes.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Chiudi il menu

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: