• Infoline: +39.035.244201

Mese: Luglio 2018

Assegno di divorzio: la decisione delle Sezioni Unite

L’assegno di divorzio ha funzione assistenziale, compensativa e perequativa.

Questo è quanto affermato dalle Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione che con la sentenza n. 18287/2018 appena depositata hanno risolto l’atteso contrasto giurisprudenziale dopo la nota sentenza Grilli (la n. 11504) che ha mandato in soffitta il criterio del tenore di vita.

Il testo integrale della sentenza: pdf

Corte Costituzionale e maternità surrogata

 

  • Vuoi una consulenza su quest’argomento? Contattaci

    Non è conforme all’interesse del minore alla stabilità del proprio status, porre nel nulla lo status acquisito attraverso l’accoglimento dell’azione di cui all’art. 263 c.c., per poi dare adito al percorso dell’adozione in casi particolari. Dalla lettura della sentenza si evidenziano spazi alla valutazione in concreto dell’interesse del minore ma anche una preoccupazione nel ribadire il disvalore della pratica della maternità surrogata. In questa situazione sarebbe opportuno un intervento legislativo alla legge 40/2004 in modo da estendere i principi affermati per la fecondazione eterologa alla maternità surrogata.

    Continua a leggere

Cessazione dell’assegno di mantenimento in caso di instaurazione di una nuova famiglia

Cessazione dell’assegno di mantenimento in caso di instaurazione di una nuova famiglia

L’instaurazione di una nuova famiglia, anche di fatto, da parte del coniuge separato fa venir meno ogni presupposto per la riconoscibilità dell’assegno di mantenimento a carico dell’altro coniuge, a prescindere da ogni connessione con il modello di vita caratterizzante la fase precedente di convivenza matrimoniale.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 16982/18; depositata il 27 giugno)

Vuoi una consulenza su quest’argomento? Contattaci  Continua a leggere

La pregiudizialità della rimozione dello stato di figlio naturale rispetto al riconoscimento di altra paternità

La pregiudizialità della rimozione dello stato di figlio naturale rispetto al riconoscimento di altra paternità

E’ legittima la sospensione del giudizio di accertamento della paternità promosso dalla stessa attrice che successivamente promuove un’ulteriore giudizio per disconoscere il suo attuale padre. Secondo la Suprema Corte non vi è nessun dubbio sulla pregiudizialità del secondo procedimento.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 17392/18; depositata il 3 luglio)

Vuoi una consulenza su quest’argomento? Contattaci  Continua a leggere