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Categoria: Diritto del lavoro

Calcolo del danno differenziale – Modifiche dell’art. 10 del d.P.R. n. 1124 del 1965 introdotte dalla legge di bilancio n. 145 del 2018 – Retroattività – Esclusione.

Le modifiche dell’art. 10 del d.P.R. n. 1124 del 1965, introdotte dall’art. 1, comma 1126, della l. n. 145 del 2018, – di natura innovativa e non meramente interpretativa – non si applicano agli infortuni sul lavoro verificatisi ed alle malattie professionali denunciate prime del 1° gennaio 2019. 

(Sez. L sentenza n. 8580 del 27 marzo 2019, Pres. V. Di Cerbo, Rel. C.  Ponterio)

Depositata la sentenza della Corte Cost. che dichiara illegittimo il criterio di determinazione dell’indennità di licenziamento stabilito dal Jobs Act

Depositata la sentenza della Corte costituzionale 8 novembre 2018, n. 194, che dichiara illegittimo il criterio di determinazione dell’indennità di licenziamento stabilito dal Jobs Act per il contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, nella parte in cui calcola in modo rigido l’indennità spettante al lavoratore ingiustificatamente licenziato. Per la Corte costituzionale non è in discussione il meccanismo di ristoro economico, c.d. a tutele crescenti, al posto della tutela reale; ad essere illegittimo è il sistema rigido di previsione di una indennità crescente in ragione della sola anzianità di servizio del lavoratore, contrario, secondo la Corte, ai principi di ragionevolezza e di uguaglianza e in contrasto con il diritto e la tutela del lavoro sanciti dagli articoli 4 e 35 della Costituzione. Tutte le altre questioni relative ai licenziamenti sono state dichiarate inammissibili o infondate.

https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2018&numero=194