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Categoria: INFO

Articoli e news relative allo studio legale

AVVOCATO E PROCURATORE.

Controversie per la liquidazione dei compensi dell’avvocato nei confronti del proprio cliente – Attività svolta in più gradi dello stesso processo – Giudice competente – Giudice che per ultimo ha conosciuto della controversia.

Le Sezioni unite civili, decidendo su questione di massima di particolare importanza, in tema di liquidazione dei compensi dell’avvocato, hanno affermato il seguente principio di diritto: “nel caso in cui un avvocato abbia scelto di agire ex art. 28 della l. n. 794 del 1942, come modificato dall’art. 34, comma 16, lett. a), del d.lgs n. 150 del 2011, nei confronti del proprio cliente, proponendo l’azione prevista dall’art. 14 del medesimo d.lgs. n. 150 del 2011 e chiedendo la condanna del cliente al pagamento dei compensi per l’opera prestata in più fasi o gradi del giudizio, la competenza è dell’ufficio giudiziario di merito che ha deciso per ultimo la causa. 

 (Sez. Un. civ., sentenza n. 4247 del 19 febbraio 2020, Pres. P. Curzio, Rel. L. Tria)

PCT Enterprise

PCT Enterprise è il nuovo software di proprietà degli Ordini Lombardi messo a disposizione di tutti gli iscritti gratuitamente. Ho fatto da beta tester del software in questi ultimi mesi in qualità di membro della commissione informatica dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo. Il programma lavora interamente in cloud e può essere utilizzato da qualsiasi postazione senza necessità di installazione (ad eccezione del software necessario per la firma digitale). Sicuramente nei prossimi mesi verranno implementate altre funzionalità ma, per il momento, il software assolve a tutte le necessità principali quali la consultazione dei fascicoli e dei biglietti di cancelleria; i depositi e le notifiche a mezzo PEC. Per i pagamenti telematici si deve utilizzare il portale del Ministero ed importare la ricevuta di pagamento nel fascicolo al momento del deposito. In futuro sarà possibile sincronizzare gli eventi con i propri calendari in locale.

Per il momento sono disponibili queste brevi guide:
1. Manuale operativo per eseguire la registrazione su PCT Enterprise
2. Manuale operativo per eseguire la procedura di accesso e configurazione iniziale
3. Manuale operativo per eseguire le notifiche in proprio a mezzo PEC ex L. 53/94
4. Manuale operativo per sincronizzare i propri fascicoli con i registri informatici di cancelleria
5. Manuale operativo per effettuare un deposito telematico

Webinar: il tasso nei contratti di locazione finanziaria

Webinar: la consegna dei documenti bancari

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Corte di giustizia, 23 gennaio 2019, C-661/17, M.A., S.A., A.Z. c. International Protection Appeals Tribunal, Minister for Justice and Equality, Attorney General, Ireland,


L’articolo 17, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide, va interpretato nel senso che la circostanza che uno Stato membro, determinato come «competente» ai sensi di detto regolamento, abbia notificato il proprio intento di recedere dall’Unione europea a norma dell’articolo 50 TUE non obbliga lo Stato membro che procede a tale determinazione ad esaminare direttamente, in applicazione della clausola discrezionale di cui a detto articolo 17, paragrafo 1, la domanda di protezione in parola.

Il regolamento n. 604/2013 va interpretato nel senso che non impone che la determinazione dello Stato competente in applicazione dei criteri definiti da detto regolamento e l’esercizio della clausola discrezionale prevista dall’articolo 17, paragrafo 1, del regolamento medesimo siano assicurati dalla stessa autorità nazionale.

L’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento n. 604/2013 va interpretato nel senso che non impone a uno Stato membro che non è competente, ai sensi dei criteri enunciati da detto regolamento, quanto all’esame di una domanda di protezione internazionale, di prendere in considerazione l’interesse superiore del minore e di esaminare direttamente questa domanda, in applicazione dell’articolo 17, paragrafo 1, del regolamento medesimo.

L’articolo 27, paragrafo 1, del regolamento n. 604/2013 va interpretato nel senso che non impone di prevedere un ricorso avverso la decisione di non far uso della facoltà prevista dall’articolo 17, paragrafo 1, del regolamento medesimo, fermo restando che detta decisione potrà essere contestata in sede di ricorso avverso la decisione di trasferimento.

L’articolo 20, paragrafo 3, del regolamento n. 604/2013 deve essere interpretato nel senso che, in assenza di prova contraria, detta disposizione stabilisce una presunzione secondo la quale è nell’interesse superiore del minore considerare la sua situazione come indissociabile da quella dei suoi genitori.

Elezioni del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo

Grazie per i 150 voti che mi hanno permesso di arrivare all’ultimo posto disponibile per essere eletto nel prossimo Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo. Complimenti ai miei compagni di avventura che hanno fatto meglio (Giulio Marchesi, Paola Giammaria, Carlo Foglieni, Marta Savona, Alessandra Calegari, Enrico Cortesi) e agli altri che si sono impegnati e hanno dato il massimo durante queste due settimane di campagna. E complimenti anche a tutti gli altri 14 eletti …

29/30/31 Gennaio 2019 – Elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo

  • l’Ordine degli Avvocati è una pubblica istituzione, regolatrice di una professione – unica di rango costituzionale – che non ha eguali, attingendo alle norme fondanti della convivenza civile; esso, in quanto Ente Pubblico non economico chiamato ad esercitare i poteri e le funzioni istituzionali e amministrative previste dalla legge, valorizza la funzione sociale dell’Avvocatura, tutelandone l’indipendenza e l’autonomia, ed il ruolo determinante delle avvocate e degli avvocati nel garantire e promuovere i diritti fondamentali, lo stato di diritto e i principi di uguaglianza e non discriminazione;
  • l’Ordine degli Avvocati deve garantire imparzialità verso le iscritte, gli iscritti e le associazioni, ed offrire pari opportunità rendendosi promotore di ogni utile iniziativa, insieme alle associazioni del territorio, per la piena attuazione dei principi di parità di genere, non discriminazione ed eguaglianza effettiva nell’accesso ed esercizio della professione;
  • l’Ordine degli Avvocati deve disincentivare la deriva “mercantilista” che sta caratterizzando una parte dell’Avvocatura e tutelare le sue iscritte e i suoi iscritti, affermando la specificità del proprio ruolo nella tutela dei diritti delle cittadine e dei cittadini, garantendo l’effettiva applicazione della normativa sull’equo compenso e promuovendo, anche mediante la formazione specialistica, l’attività professionale in nuovi settori del diritto. È altresì necessario che si adoperi per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del ruolo dell’Avvocatura nella tutela dei diritti e per recuperare nelle nuove generazioni la passione e l’entusiasmo per la professione forense, premiando i più meritevoli fra le/i giovani laureate/i in Giurisprudenza e offrendo loro un percorso di accesso alla professione più qualificato e meno oneroso,

Programma

1) RAPPORTI CON GLI UFFICI GIUDIZIARI, LE ISTITUZIONI FORENSI E LE ASSOCIAZIONI

L’Ordine degli Avvocati deve porsi come autorevole interlocutore istituzionale con tutti i protagonisti del “mondo della Giustizia”: Avvocati, Magistrati, Personale amministrativo e Associazioni forensi. A tal riguardo i candidati di “Plura-Lista” propongono di:

  • Riattivare il Tavolo Paritetico tra Avvocati, Magistrati e Personale amministrativo (Cancellieri e Ufficiali Giudiziari), quale luogo di incontro delle reciproche istanze per il miglioramento e la ricerca di soluzioni condivise ai problemi degli Uffici giudiziari.
  • Promuovere la stipulazione di Protocolli di intesa tra Ordine degli Avvocati, Tribunale e Procura della Repubblica in materia di liquidazione dei compensi delle Difese d’Ufficio e dei Patrocini a spese dello Stato e in tutte le materie di preminente interesse per il buon funzionamento della giustizia.
  • Costituire un Osservatorio della Giustizia Civile e Penale, in rete con gli Osservatori costituiti in altri Fori, finalizzato a favorire un dialogo tra tutti gli operatori del diritto volto ad una migliore gestione della giustizia.
  • Rafforzare la sinergia con gli altri Ordini, a partire da quelli Lombardi (ULOF), e promuovere intese sovraregionali (Triveneto, Piemonte, ecc.) per avviare progetti comuni volti ad implementare i servizi per le iscritte e gli iscritti.
  • Istituire un Tavolo permanente di lavoro tra l’Ordine e le Associazioni Forensi locali, finalizzato a garantire un continuo dialogo propositivo tra le Istituzioni Forensi e i portatori di interessi particolari dell’Avvocatura.
  • Valorizzare e potenziare le funzioni del Comitato Pari Opportunità, promuovendo azioni concrete a tutela della genitorialità e della parità di genere, favorendo la conciliazione famiglia-lavoro, nonché il superamento delle barriere architettoniche negli uffici giudiziari.

2) COMMISSIONI, OSSERVATORI E SPORTELLI
L’Ordine degli Avvocati deve promuovere la costituzione di Commissioni e di Osservatori aperti a tutte/i le iscritte e gli iscritti all’Ordine, mediante l’adozione di appositi regolamenti, nonché promuovere l’attivazione degli sportelli informativi per la cittadinanza. A tal fine le candidate e i candidati di “Plura-Lista” propongono di:

  • Istituire l’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento (OCC) finalizzato ad affrontare il grave problema sociale di quanti si trovano in stato di insolvenza ma non possono né fallire né avvalersi delle altre procedure concorsuali.
  • Potenziare le commissioni esistenti (ad es. Commissione gratuito patrocinio) e istituire commissioni tematiche di supporto alle attività di Consiglio, tra queste la Commissione Rapporti Internazionali (CRINT) finalizzata a promuovere l’attività professionale all’estero e ogni iniziativa utile per la formazione dell’avvocato europeo ed internazionale, agevolando i rapporti con gli organismi e le associazioni internazionali.
  • Potenziare lo Sportello del cittadino quale vero punto informativo per le cittadine e i cittadini, riaffermando anche così la funzione sociale dell’Avvocatura.
  • Istituire lo Sportello di orientamento legale del detenuto presso la Casa Circondariale di Bergamo.
  • Istituire l’Osservatorio sulla giurisprudenza civile e penale del Tribunale di Bergamo.

3) SERVIZI PER AVVOCATE, AVVOCATI E PRATICANTI
L’Ordine degli Avvocati deve porsi al servizio delle iscritte e degli iscritti, cercando di offrire loro i servizi che facilitino lo svolgimento della professione. A tal fine le candidate e i candidati di “Plura-Lista” propongono di:

  • Istituire uno Sportello informativo sui Bandi e Finanziamenti europei regionali a cui possono accedere le colleghe e i colleghi.
  • Realizzare all’interno del Palazzo di Giustizia una “Sala avvocati” e spazi per consentire la consultazione dei fascicoli, la gestione in maniera riservata di trattative conciliatorie a margine delle udienze e l’incontro con le/i clienti.
  • Riservare sul sito dell’Ordine degli Avvocati un’area dedicata alla “domanda/offerta studi – colloqui di orientamento – ricerca collaborazioni” per facilitare l’incontro fra la domanda e l’offerta di collaborazione.
  • Stipulare convenzioni per i servizi a favore delle iscritte e degli iscritti.
  • Istituire uno Sportello informativo Cassa Forense.
  • Istituire uno Sportello informativo per le/i praticanti avvocati.

4) GIOVANE AVVOCATURA
L’Ordine degli Avvocati deve garantire e tutelare l’esercizio della professione, con particolare riguardo a coloro che sono neo-iscritte/i e ai giovani avvocate e avvocati. A tal fine le candidate e i candidati di “Plura-Lista” propongono di:

  • Promuovere la sinergia tra generazioni garantendo la massima partecipazione dei e delle giovani alla vita delle Istituzioni Forensi tramite il loro coinvolgimento attivo nelle commissioni, negli sportelli e negli osservatori dell’Ordine, anche in affiancamento a colleghe e colleghi senior.
  • Vigilare sull’effettiva rotazione degli incarichi giudiziali, garantendo che l’assegnazione degli incarichi avvenga senza preclusioni anagrafiche e avendo come unico criterio di valutazione il merito e la competenza.
  • Prevedere servizi specifici in favore della giovane avvocatura, istituendo un punto informativo sui bandi per l’avvio della professione, nonché stipulando convenzioni per la formazione specialistica, per l’acquisto di servizi e per l’assicurazione professionale.

5) TRASPARENZA
Le candidate e i candidati di “Plura-Lista” intendono garantire una costante informazione alle iscritte e agli iscritti sull’attività del Consiglio mediante la pubblicazione in un’area riservata del sito dell’Ordine dei principali atti consiliari, compatibilmente con la tutela della privacy, e il potenziamento delle comunicazioni dell’attività consigliare mediante newsletter, social network ed iniziative ad hoc.


6) MEDIAZIONE E ADR
L’Ordine degli Avvocati deve offrire alle cittadine e ai cittadini strumenti moderni ed adeguati per venire incontro alle loro esigenze, potenziando i servizi già esistenti (Organismo di Mediazione Forense,) e promuovendo la diffusione degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie, sia per prevenire (negoziazione assistita, mediazione, accordi collaborativi) che per risolvere le liti (arbitrato). A tal fine le candidate e i candidati di “PluraLista” si impegnano a:

  • Migliorare il funzionamento dell’Organismo di mediazione anche mediante accordi e convenzioni con altri Ordini Professionali, Enti Pubblici, ospedalieri e Istituti di Credito, coordinando altresì la formazione dei relativi iscritti.
  • Promuovere le Tecniche di risoluzione alternativa delle dispute (ADR).
  • Promuovere la formazione delle iscritte e degli iscritti sulle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.

7) VIGILANZA
L’Ordine degli Avvocati deve vigilare costantemente affinché non vengano posti in essere comportamenti o attività lesive della categoria forense anche sotto il profilo del rispetto dei parametri minimi nella liquidazione dei compensi e della normativa sull’equo compenso, anche da parte della Pubblica Amministrazione, dimostrando fermezza nel segnalare nelle sedi opportune le non sporadiche violazioni.


8) AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE PROFESSIONALE
L’Ordine degli Avvocati deve garantire la formazione gratuita corrispondente ai crediti formativi minimi da acquisire, secondo un Piano di Offerta Formativa qualificata in collaborazione anche con le Associazioni Forensi locali. Deve altresì promuovere iniziative e convenzioni per la formazione specialistica degli avvocati, soprattutto quelli più giovani, consolidando il rapporto con l’Università di Bergamo per una proficua collaborazione scientifica.
Determinante sarà la formazione di coloro che si affacciano alla professione mediante l’organizzazione del corso per la preparazione dell’Esame d’Avvocato tramite la Scuola Forense, nel rispetto dei principi previsti dalla recente riforma.

Il programma e la presentazione dei singoli candidati sono consultabili all’indirizzo www.pluralista.info

Auguri di Buone Feste

Finché l’anelito della pace resterà insoddisfatto e finché non avremo sradicato la violenza dalla nostra civiltà, il Cristo non è ancora nato. Quando la pace autentica si sarà affermata, ogni dimostrazione sarà inutile, tale sarà l’irradiazione della nostra vita non solo individuale, ma anche sociale.
Solo allora diremo che il Cristo è nato in mezzo a noi. Allora non penseremo tanto a un giorno che è un anniversario. Ma a un avvenimento che può realizzarsi in tutta la nostra vita. L’importante e vivere la vita che non si ferma mai, che sempre avanza verso la pace. Se, dunque, si augura un “Buon Natale” senza dare un senso profondo a questa frase, tale augurio resta una semplice formula vuota. Chi non vuole la pace per tutti non la vuole nemmeno per se stesso. La pace non è possibile se da tutte le parti, contemporaneamente, non c’è un’intensa aspirazione alla pace.
È possibile, certo, sentire la pace anche in clima di lotta, ma solo a condizione di sacrificare e di crocifiggere se stessi, per far scomparire le cause dei conflitti. Sicché, come la nascita miracolosa è un avvenimento, anche la croce è un avvenimento in questa vita di lotta. Ecco perché noi non abbiamo diritto di pensare alla natività, senza pensare anche alla morte sulla croce. Cristo vivo significa croce viva, senza di essa la vita non è che una morte agitata.
MAHATMA GANDHI, Young India, 31 dic.1931