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Trasferimento della proprietà in sede di separazione o divorzio

Cassazione Civile, SS.UU., 29 luglio 2021, n. 21761 – Pres. Curzio – Rel. Valitutti

Sono ammissibili e valide le pattuizioni, inserite nel verbale di separazione consensuale o nelle conclusioni congiunte di divorzio, dirette ad attuare con effetto reale, e non meramente obbligatorio, il trasferimento del diritto di proprietà o di altri diritti reali su beni immobili, tra coniugi, a favore dell’uno o dell’altro, ovvero a favore dei figli; esse soddisfano, in quanto inserite nel verbale di udienza, sia il requisito della forma scritta, sia dell’atto pubblico idoneo ad essere trascritto, posto che il predetto verbale è redatto da un ausiliario del giudice e destinato a far fede di ciò che in esso è attestato.

A tale possibilità non osta il disposto dell’art. 19, comma 14, D.L. n. 78/2010, in quanto l’obbligo di attestazione della c.d. conformità catastale non è sanzionato da nullità testuale e riguarda in ogni caso i soli trasferimenti conclusi con atto notarile. Esso non si applica alla scrittura privata autenticata, e nemmeno a tutte le altre ipotesi di trasferimento immobiliare attuate con l’intervento dell’autorità giudiziaria. Peraltro, neppure la citata norma esclude che a tale verifica possano provvedere gli ausiliari del giudice.

Liquidazione dei compensi all’avvocato

CORTE DI CASSAZIONE A SEZIONI UNITE 8 LUGLIO 2021, N. 19427

“In tema di liquidazione del compenso all’avvocato, l’abrogazione del sistema delle tariffe professionali per gli avvocati, disposta dal D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla L. 27 marzo 2012, n. 27, non ha determinato, in base all’art. 9 D.L. n. cit., l’abrogazione dell’art. 636 c.p.c. Anche a seguito dell’entrata in vigore del D.L. n. 1 del 2012, convertito dalla L. n. 27 del 2012, l’avvocato che intende agire per la richiesta dei compensi per prestazioni professionali può avvalersi del procedimento per ingiunzione regolato dagli artt. 633 e 636 c.p.c., ponendo a base del ricorso la parcella delle spese e prestazioni, munita della sottoscrizione del ricorrente e corredata dal parere della competente associazione professionale, il quale sarà rilasciato sulla base dei parametri per compensi professionali di cui alla L. 31 dicembre 2012, n. 247, e di cui ai relativi decreti ministeriali attuativi”.