Azione civile a tutela dei familiari delle vittime del Covid19

Forse ancora pochi sanno, perché la stampa non ha mai dato molto risalto alla notizia concentrandosi più sulle archiviazioni disposte dalle Procure, che oltre 600 familiari di vittime del Covid-19, grazie al patrocinio del sottoscritto e dei colleghi Consuelo Locati, Luca Berni, Giovanni Benedetto e Piero Pasini, hanno avviato già sul finire dell’anno 2020 una causa civile davanti al Tribunale di Roma contro il Ministero della Salute, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Lombardia (per i residenti in questa regione) per chiedere il risarcimento del danno parentale. Alla prima causa si sono aggiunti tre successivi interventi e una nuova azione nel 2024.

Aspettiamo fiduciosi le sentenze.

C’è ancora margine per agire anche per coloro che in questi anni hanno pensato che nulla fosse possibile fare per avere giustizia per i propri familiari deceduti durante una pandemia contro la quale il nostro paese era totalmente sguarnito di difese adeguate e non certo perché il virus era talmente devastante da non poter essere contenuto ma piuttosto perché l’Italia non aveva un piano pandemico adeguato (l’ultimo risaliva al 2006 e non era mai stato aggiornato); non si è mai attenuta alle disposizioni internazionali in tema di prevenzione sanitaria (Regolamento Sanitario Obbligatorio, ecc… ecc…) e anche nel momento dell’emergenza non è stata in grado di mettere in campo tutte le misure utili e necessarie, non per eliminare il rischio del contagio, ma semplicemente per contenerlo e limitarlo evitando così la strage che ha colpito, in particolare, la Lombardia e la provincia di Bergamo in particolare.

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