La verità alla fine verrà fuori

In queste ultime settimane è emersa, finalmente, dopo cinque anni la verità sulla sciagurata gestione della pandemia da Covid19 che ha causato la strage di cittadini italiani residenti, principalmente, nella provincia di Bergamo, tra i mesi di marzo e maggio 2020.

L’azione civile avviata nel 2020 da oltre 600 familiari e riproposta da altri congiunti nel 2024 procede, con le ormai sistematiche lentezze della macchina della Giustizia civile Italiana ma, accanto a quell’azione, il team dei legali dei familiari delle vittime del Covid19 (di cui faccio orgogliosamente parte) ha promosso un ricorso alla CEDU, per violazione della convenzione che è stato ritenuto ammissibile ed è ormai al vaglio della Corte per la decisione, promosso successivamente alle archiviazioni disposte dai Tribunali dei Ministri di Brescia e di Roma (violazione del giusto processo) e mantenuta alta l’attenzione su una parte del procedimento penale avviato dalla Procura di Bergamo e trasmesso per competenza territoriale a Roma del quale era stata chiesta l’archiviazione e che, solo grazie all’opposizione promossa dagli avvocati del team ha portato all’imputazione coatta per i funzionari del Ministero della Salute che avevano l’obbligo di provvedere all’aggiornamento del piano pandemico e alla attuazione dello stesso nella fase più critica scaturita dopo la dichiarazione di stato di emergenza del 30 gennaio 2020.

A ottobre vi sarà l’udienza preliminare e circa 200 familiari sono pronti a costituirsi parte civile in quel procedimento.

Ma non solo … dopo l’intervento della Corte di Cassazione a Sezioni Unite che ha definitivamente sdoganato la possibilità della configurabilità del reato di epidemia colposa in forma omissiva (ragione principale delle archiviazioni disposte da quasi tutte le procure della Repubblica incaricate della indagini a fronte degli esposti presentati dai parenti dei defunti) abbiamo cominciato a depositare le richieste di riapertura delle indagini nelle varie Procure e attendiamo di conoscere le determinazioni dei pubblici ministeri incaricati.

A tutto ciò si aggiunge quanto sta emergendo nella commissione parlamentare istituita proprio per fare luce di quanto accaduto in quel tragico periodo.

Di seguito un po’ di rassegna stampa interessante.

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