Come agire quando la Pubblica Amministrazione supera i termini di legge (24 o 36 mesi) per la conclusione del procedimento di concessione
Nel procedimento di concessione della cittadinanza italiana per residenza (art. 9 della Legge 91/1992), il rispetto dei termini di legge da parte della Pubblica Amministrazione (Prefettura e Ministero dell’Interno) è un obbligo preciso.
Studio Legale Stoppa
Quando la PA supera i termini di definizione, l’inerzia amministrativa si configura come silenzio-inadempimento, sbloccabile mediante strumenti stragiudiziali o giudiziali.
Studio legale Avvocati Roma
1. I Termini di Legge (24 o 36 Mesi) Studio Legale Stoppa
Il quadro normativo di riferimento per la durata dei procedimenti è l’art. 9-ter della Legge n. 91/1992 (introdotto e modificato dai D.L. 113/2018 e D.L. 130/2020):
Prefetture – Ministero dell’Interno+ 1
- Termine ordinario: 24 mesi dalla data di presentazione della domanda. Studio Legale Stoppa+ 1
- Proroga massima: estendibile fino a un massimo di 36 mesi per esigenze istruttorie motivate ed eccezionali. Studio Legale Stoppa
- Decorrenza: I mesi si calcolano dal giorno dell’invio della richiesta sul portale del Ministero dell’Interno (o dall’acquisizione dei codici K10/K10C). Studio Legale Stoppa
2. Come Agire: Le Fasi di Intervento
[Superamento 24/36 Mesi]
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├──► FASE 1: Sollecite Stragiudiziali (Diffida / Potere Sostitutivo)
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└──► FASE 2: Ricorso al TAR contro il Silenzio-Inadempimento
Fase 1: Rimedi Stragiudiziali (Fai-da-te o con Legale)
Prima di adire le vie legali in Tribunale, è consigliabile esperire i tentativi di sollecito formale:
- Lettera di Diffida e Messa in Mora (PEC):
- Invio di una diffida formale ad adempiere indirizzata alla Prefettura competente e al Ministero dell’Interno (Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione).
- Si intimano le Amministrazioni a concludere il procedimento entro un termine perentorio (di solito 15 o 30 giorni).
- Esercizio del Potere Sostitutivo (art. 2, c. 9-bis, L. 241/1990): Studio Legale MP
- Istanza al titolare del potere sostitutivo interno alla PA (figura dirigenziale individuata dalla Prefettura/Ministero) affinché si sostituisca all’ufficio inadempiente e chiuda la pratica.
Fase 2: Il Ricorso al TAR (Avverso il Silenzio) avvocatoimmigrati.it
Se la PA ignora le sollecitazioni, l’unico strumento giurisdizionale vincolante è il Ricorso avverso il silenzio-inadempimento (artt. 31 e 117 del Codice del Processo Amministrativo – c.p.a.).
Caratteristiche del Ricorso
- Tribunale Competente: TAR del Lazio (Sede di Roma) per le controversie relative alla concessione della cittadinanza per residenza (competenze sull’atto ministeriale). Studio legale Avvocati Roma
- Termini per la presentazione: Il ricorso deve essere proposto entro il termine tassativo di 1 anno a decorrere dalla scadenza del termine di legge (ossia entro 1 anno dal compimento del 24° o 36° mese). Studio Legale Stoppa
- Assistenza Legale: È obbligatoria l’assistenza di un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi al TAR.
Esito del Ricorso
- Ordinanza del Giudice: Se il ricorso viene accolto, il TAR dichiara illegittimo il silenzio e ordina al Ministero di adottare un provvedimento espresso (di accoglimento o rigetto) entro un termine breve (solitamente 30–60 giorni). Studio Legale Stoppa
- Commissario ad acta: In caso di ulteriore ritardo della PA, il Giudice nomina un commissario straordinario che si sostituisce al Ministero e firma il decreto di cittadinanza.
Aspetti Chiave da Ricordare
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Effetto della Pratica | Il ricorso non danneggia la domanda né motiva un rigetto: chiede solo che la PA decida rispettando i tempi stabiliti dalla legge. |
| Risoluzione Spontanea | Nella maggioranza dei casi, il Ministero emette il decreto di concessione poco dopo la notifica del ricorso, evitando l’udienza. |
| Spese Legali | Qualora il ricorso venga accolto, il TAR condanna frequentemente l’Amministrazione al rimborso delle spese legali sostanziate dal richiedente. |